Sembrava dovessero incendiare il mondo, Elisa Andriano
Elisa Andriano, al suo esordio letterario con il romanzo "Sembrava dovessero incendiare il mondo", Clown Bianco Edizioni, ci trascina con tenacia nella vita di Carlotta, studentessa universitaria pronta a prendere in mano le redini del suo destino. Consigliatissimo
Autore: Elisa Andriano
Pubblicato: 30 gennaio 2026
Editore: Clown Bianco
Genere: Narrativa
Pagine: 267
Studiare, laurearsi, non tornare più indietro: il piano era perfetto. Alla retorica del «se vuoi, puoi», Carlotta ci aveva creduto fin da bambina, mentre osservava la madre trasformarsi in un ingranaggio della macchina produttiva del Nord Est. Eppure, nel 2000, la realtà decide di non piegarsi alla sua volontà.
Attraverso un monologo interiore serrato, dove il dialogo si fonde al pensiero in un respiro unico, seguiamo Carlotta nei vicoli nebbiosi di una Ferrara dai due volti, accogliente e respingente. Un test di gravidanza positivo diventa lo spartiacque tra la ragazza che era e la donna chiamata a fare una scelta. Mentre le amiche si allontanano e le profezie di una cartomante iniziano a pesare come condanne, Carlotta smonta, pezzo dopo pezzo, la grande finzione del merito e dell'equità sociale. Come il terzo segreto di Fatima, svelato dopo quarant'anni per rivelarsi una verità deludente, così la vita di Carlotta approda alla sua personale rivelazione. Un romanzo potente sulla fragilità dei progetti umani e sulla forza di chi ha il coraggio di guardare in faccia il proprio destino.
“Non ho altro da aggiungere, ringrazio questa strana donna. Non so se ha delle reali connessioni con gli snodi del destino, come li chiama lei, o è semplicemente dotata di un’empatia con pochi eguali”
Sapere cosa si vuole dalla vita,
quali aspirazioni seguire, quali risultati ottenere, chi si vuole davvero
essere.
Ne consegue la necessità di lasciare casa, decisione che non corrisponde a dispiacere o sofferenza poiché lì vi abita una madre distante, anaffettiva, con la quale sembra
impossibile non litigare, accendersi come una miccia sempre pronta a prendere fuoco.
Un padre mai conosciuto, un fratellastro più piccolo per
il quale essere fonte di ispirazione, motivo di orgoglio, punto di riferimento,
legati da un affetto profondo che sembra crescere con il passare degli anni.
Poi l’amicizia che si tramuta in sostegno
reciproco, in peculiarità caratteriali che trovano il modo di incastrarsi
perfettamente in virtù di un affetto che diventa casa, braccia aperte, spalla
su cui piangere nel momento in cui siamo messi di fronte a una difficoltà, un
dolore che diventa tangibile, concreto, disarmante agli occhi di coloro che ci
circondano.
E infine l’amore, questo
sentimento fino a ora sconosciuto verso qualsiasi uomo abbia fatto parte della
nostra vita per lungo tempo, per brevi momenti o anche una semplice notte.
Una protagonista spiazzante
Carlotta ma, alla quale, risulterà impossibile non affezionarsi.
Maniaca del controllo, soggetta a crisi d’ansia che con il tempo ha
imparato a gestire, non si arrende alle difficoltà che la vita le ha messo sul
cammino.
Accolta e cullata dalla città di Ferrara del nuovo millennio, Carlotta è determinata a mantenersi solo con le proprie forze, senza
chiedere aiuti economici a nessuno, tantomeno alla madre.
Il suo modo di tenere le distanze, non lasciarsi
mai coinvolgere completamente, come estremo tentativo per non soffrire, è il solo modo che conosce di porsi nei confronti della vita.
Si sente una
truffatrice Carlotta, poiché non desiste dall’ingannare le persone, mostrandosi
diversa da come è realmente.
“Sono la peggiore dei falsari, manipolo gli altri e me stessa fingendo di torturarmi con inutili paranoie sul senso di colpa. Non ho più certezze e comincio ad accusare il colpo di questa sorta di esame di coscienza che mi sono imposta”
Fa riflettere come un singolo episodio, capace di scavare nel profondo, sia in grado di rimettere ogni scelta in discussione.
O forse no, poiché Carlotta, pur sapendo cosa fosse giusto per lei, è rimasta in paziente attesa di riuscire a guardare oltre la folta coltre di nubi che le impedivano di godere l’azzurro del cielo.
Una narrazione cronologica in cui
numerosi flashback ci riportano ad aneddoti del passato di personaggi ben
definiti, con un ruolo specifico che vedrà alcuni mutare e evolvere nel corso della storia, emozionando il lettore.
La prosa in prima persona,
splendida, arguta, diretta, introspettiva, si mostrerà capace di dar voce a
sentimenti, gioie, delusioni e aspirazioni di Carlotta.
Elisa Andriano firma un appassionante
esordio letterario.
Una storia forte che parla di coraggio, difficoltà, nuovi inizi, seconde possibilità.
Una ragazza che non desiste davanti
all’ennesimo "imprevisto", che non sottostà a regole non sue, desideri che non le appartengono. Forse non serve davvero un
programma così ben preciso e dettagliato per far sì che la vita scorra
tranquilla e sia sinonimo di felicità.
A volte, anzi, è vero proprio il contrario.
Ma forse è tutto lì, tra le carte
di Madame Helena, o dietro ciò che si nasconde al terzo segreto di Fatima, che
poi così tanto inaspettato o imprevedibile non è...
SABRINA



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