Finchè morte non ci separi, di Chiara Assi
"Finchè morte non ci separi" è il primo volume della serie "Il Commissario e la Dottoressa", di Chiara Assi che vede l'intrepido e provato commissario Locatelli, ritornato a Milano dopo molto tempo, imbattersi nella sua prima indagine.
Creano dipendenza, poi non dite che non vi avevo avvertito!!
Autore: Rebecca Quasi
Editore: Self Publishing
Pubblicato: 28 marzo 2021
Genere: Giallo
Pagine:410
TRAMA
Un uomo d’affari della cosiddetta Milano bene viene trovato morto nella sua camera da letto: nemmeno quarantenne non sembra avere l’età perché si tratti di un semplice arresto cardiaco.
Anche il Commissario Giulio Locatelli non ha nemmeno quarant’anni, eppure pare portarsi sulle spalle un peso schiacciante. Nessuno sa cosa gli sia successo mentre era lontano dalla sua Milano, ma quel che è certo è che da quando ha fatto rientro non è più lo stesso e cerca di rimanere il più possibile dietro la sua scrivania. Questa volta, però, sarà costretto a tornare ad indagare sul campo, una decisione che cambierà la sua vita.
La Dottoressa Ludovica Invernizzi, psichiatra e criminologa, pensava semplicemente di andare a prendere un caffè con una vecchia amica. Mai più si sarebbe immaginata di trovare un cadavere e di conoscere l’affascinate ma indecifrabile Commissario Locatelli.
Quando un secondo cadavere viene scoperto nello stesso palazzo le loro vite si intersecano a tal punto che sarà difficile per loro fare a meno dell’aiuto reciproco.
Riuscirà il Commissario Locatelli a venire a capo dell’indagine nonostante le pressioni dei suoi superiori e i suoi non pochi problemi personali? E la bella Dottoressa si rivelerà un aiuto o una distrazione?
"Sapeva che avrebbe fallito. Perchè lui non era così. Non riusciva a fregarsene, non era capace di dimenticare e andare avanti".
Il Locatelli e la Invernizzi (come licenza poetica mi
concederò l’articolo davanti al nome proprio, già che siamo a Milano, non me
ne vogliate) sono per l’esattezza, il Commissario e la Dottoressa.
Agli antipodi, neanche a dirlo: metodico, ordinato,
imperscrutabile, sguardo determinato, aria risoluta, tendenza alla monogamia,
lui; frizzante spumeggiante, colorata, spensierata, occhi languidi,
disinteressata a impegni a lungo termine, lei.
Un primo omicidio li porterà a conoscersi, un secondo
omicidio farà sì che Ludovica, essendo
un medico forense specializzata in criminologia, possa collaborare con
Giulio nel trovare il file rouge che unisce i vari omicidi ormai diventati tre.
Davvero toccante e triste il passato di Giulio: i sei anni di
lavoro sotto copertura lontano da casa hanno stravolto totalmente la sua vita
con disastrose conseguenze quali incubi ricorrenti , blocco emotivo, incomprensioni
e incapacità di
comunicare con la moglie il cui rapporto che ormai verte sui “non detti” e i
“sottintesi”, sta volgendo al capolinea.
Impossibile non innamorarsi di Giulio Locatelli, fortemente
fragile, determinato per tutto ciò che concerne il suo lavoro ma, al tempo stesso, interessato al suo team da un punto di vista che va oltre il semplice impegno in ambito lavorativo.
Un Connubio perfetto, non c’è che dire: giallo con più casi
da risolvere; slow born con intriganti battibecchi, spesso ironici e divertenti
(la citazione di Dylan e Brandon dei miei tempi, top!); personaggi secondari
incisivi e intriganti ; ambientato in una Milano splendida, misteriosa e ben
descritta (qui sono di parte, chiedo venia) .
"Perchè mi guardi così, Commissario?
Giulio deglutì. Come l'aveva guardata? Forse, molto semplicemente, come qualcuno contento che non le fosse successo niente. O per lo meno lo sperava"
Scritto molto bene, si avvale di un intreccio in cui siamo sempre a conoscenza del momento esatto in cui si svolgono gli eventi, oltre a numerosi flashback che ci riportano indietro, scavando nel passato del Commissario.
Coinvolgente, intrigante, ragion per cui
consiglio questo primo capitolo della serie, uscito fine 2021, per lasciarsi
trasportare dalle vicende investigative e non solo, di Giulio e Ludovica.
SABRINA



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