Al prezzo della morte, di Filippo Bini

 
Secondo capitolo che vede il giovane criminologo Bruce Halfod tornare in auge grazie alla penna di Filippo Bini, nel libro dal titolo "Al prezzo della morte", edito Damster. Da non perdere!


Autore: Filippo Bini
Data di pubblicazione: 6 maggio 2024
Edito: Damster
Pagine: 328


TRAMA


Bologna, in un rovente fine maggio 2020. Il cadavere di un giovane ragazzo spagnolo, venuto in Italia per studiare con il progetto Erasmus, giace sul lettino del medico legale. Apparentemente sembra trattarsi di suicidio, ma alcuni aspetti non tornano, a partire dal ritrovamento di una moneta antica nel palmo della mano sinistra del ragazzo. Bruce Halfod, giovane e geniale criminologo di origini inglesi e dallo stile di vita dissoluto, non crede al suicidio e inizia a indagare come collaboratore esterno della polizia. Intanto, gli omicidi si susseguono senza soluzione di continuità. A Bologna un serial killer va fermato…


“Tutti cercavano di ripartire dopo due mesi e mezzo di emergenza sanitaria, economica e sociale.”

Nello studentato di via Gandusio a Bologna si è creato il panico in seguito al ritrovamento di un corpo appartenente a Calvino Galindez, vendiduenne di origine spagnola, in Italia per partecipare al programma di studi Erasmus. Un colpo di arma da fuoco alla testa e le condizioni tossicologiche in cui verte il cadavere fanno immediatamente pensare ad un suicidio, una moneta antica custodita nel palmo della mano sinistra da adito, invece, a numerosi quesiti per i due uomini accorsi dopo la chiamata del medico legale: il commissario Davide Cometti della squadra Mobile di Bologna e Bruce Halfod, giovane criminologo di origini inglesi, al momento richiestissimo collaboratore esterno.

Poco dopo, Halfod troverà i colleghi della scientifica immersi in una scena del crimine compromessa e pochi indizi inerenti al caso, avvenuto in seguito ad una festa itinerante, che ha visto decine di persone presenti sul piano, spostarsi di monolocale in monolocale. Numerosi testimoni da interrogare, i genitori della vittima da contattare, ed Halfod, di solito restio alle imposizioni e alle regole dettate dai suoi superiori, non si perderà in convenevoli ma darà inizio ad un’indagine, che non tarderà a dimostrarsi più complessa del previsto.

Dopo “Il tocco delle tenebre”, Filippo Bini ci regala un altro splendido capitolo che vede il giovane criminologo inglese, con la tendenza ad alzare un po' il gomito, ma fornito di una mente geniale e un indiscusso sesto senso, trovare il bandolo della matassa di un caso dalla difficile risoluzione, in cui le vittime sembrano non dare segnali alla squadra di Cometti, di voler cessare. 
I mesi di reclusione imposti dal Covid sembrano terminati e in un’afosa Bologna di fine maggio 2020 si respirano i primi spiragli di anelata libertà, nonostante l’imposizione di distanziamenti e mascherine.

La scrittura di Bini è ricercata, i rifermenti artistici e musicali danno un tocco di qualità, a mio avviso, a quella che è una trama già di per sé ben strutturata e ricca di colpi di scena, indubbiamente coinvolgente. I personaggi ben caratterizzati e ben inseriti nel contesto e l’ambientazione ricca di dettagli che permettono un' immedesimazione totale, fanno il resto.

Halfod è un protagonista che appassiona per il suo modo di fare che, a primo acchito, può sembrare distaccato e superficiale ma, col proseguo della narrazione, non desisterà dal dimostrare empatia nei confronti, non solo delle vittime, ma anche di eventuali colleghi in difficoltà, non rinunciando a mettersi in gioco anche in situazioni pericolose. 
Arguto, attento osservatore, dotato di un’intelligenza fuori dal comune, lavora al meglio solo in determinate condizioni:” silenzio, alcool, metal e la compagnia dei gatti”. 
Per quanto riguarda la vita privata, “work in progress”, non c’è che dire. 
Inaspettato e apprezzatissimo il finale.

“Guardati attorno: sai farti volere bene più di quanto immagini. Devi solo imparare ad amare”.

In trepidante attesa del terzo capitolo della serie, “Il prezzo della morte” ovviamente da non perdere.

SABRINA



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