Papavero rosso, di Sara Magnoli
"Papavero Rosso" è il nuovo romanzo
di Sara Magnoli, con il quale la casa editrice iDobloni inaugura la nuova
collana Amanti. Una storia d’amore, dedizione ma anche resilienza, coraggio,
tenacia che, non ho dubbi, saprà conquistare il vostro cuore.
Autore: Sara Magnoli
Editore: iDobloni Amanti
Pubblicato: 15 gennaio 2026
Genere: Romane
Pagine:330
TRAMA
Lea Gemelli, ghost writer disillusa, scopre che del suo prozio Lionello - partigiano morto durante la guerra - non resta alcuna traccia negli archivi. La sua ricerca la porta a un archivista dal sorriso gentile e a un segreto che affonda nel 1940, quando un giovane marinaio e una ragazza dagli occhi verdi si incontrarono su un treno diretto verso il fronte. Tra verità taciute, identità cambiate e amori che sfidano il tempo e la Storia, Papavero rosso intreccia due vite lontane ottant’anni: quella di Lionello e di Dina, travolti dalla guerra e dal coraggio di amare, e quella di Lea che, ai giorni nostri, cerca nella memoria familiare la chiave per riconciliarsi con sé stessa. Un romanzo intenso e poetico sul potere della memoria, sull’amore che sopravvive al silenzio e sul filo sottile che lega chi eravamo a chi scegliamo di essere.
“Ci sono memorie che ti
vivono dentro ma che, non si sa per quale motivo, faticano a uscire sotto forma
di parole. Forse per soffrire di meno.”
Una chiamata che pone di fronte a
un destino al quale è impossibile sottrarsi.
Sta andando in
guerra Lionello Gemelli, militare di leva in Marina, con la consapevolezza che
tornare non sarà una certezza, ma un’opzione, e che arruolandosi potrebbe non
conoscere mai l’amore.
O forse, al
contrario, ne ha già avuto un assaggio solo guardando quelle pupille
sconosciute, la cui danza lo ha ipnotizzato, facendogli provare un sentimento
fino ad ora sconosciuto.
Poi un’opportunità, un attimo in
cui decidere della propria vita, che strada intraprendere, quanto rischiare di
ciò che è in gioco.
Ed è a questo punto che Lionello e la donna dalle iridi
danzanti, che poi scoprirà chiamarsi Claudia, diventeranno Angelo e Anna Maria.
Un nuovo inizio, una nuova identità, una nuova opportunità per sopravvivere,
iniziare una vita insieme, seppur nella finzione, poiché un’ebrea non può
sposare un italiano.
Poi un domani, quando la guerra sarà finita, chissà...
A distanza di anni, lo sente Lea
Gemelli questo filo che non si è mai spezzato, sente il legame scorrerle nelle
vene e la sete di conoscenza prendere il sopravvento.
Per lei è come se il tempo non
fosse mai trascorso e si fosse ancora fermi nello stesso punto del passato, un
punto che il trascorrere dei giorni, dei mesi e infine degli anni, ha provato a
cancellare.
Lea sa che niente è perduto, la verità sulle sorti del prozio Lionello
esiste, c’è solo bisogno di una forte motivazione e del ricordo, che aleggia
tutt’ora nella sua mente e nel suo cuore.
“Ti ho vista e ho subito
desiderato conoscerti di più, sapere qualcosa di te. La tua ricerca ha
facilitato le cose, ha trovato argomenti in comune da cui partire almeno per
avere un contatto con te.”
La giusta persona capace di
spronarla e aiutarla nella ricerca affinché quanto veramente successo possa
finalmente essere svelato è apparsa nella vita di Lea e sembra intenzionata a intraprendere
questo percorso insieme.
Una Lea titubante, incerta, che da molto tempo non si
sente all’altezza di sé stessa, che pensa di non poter interessare un uomo solo
per la sua femminilità, troverà in Claudio, gentile e determinato al tempo
stesso, colui che saprà toccare le giuste corde e far riaffiorare emozioni e
sensazioni dimenticate.
Tra le pagine di “Papavero Rosso”, passato e presente si alternano, si sfiorano, spesso si intrecciano,
rendendo affini due storie che hanno “la memoria” ad accomunarle: ma mentre Anna
Maria e Angelo la stanno creando nel loro presente fatto di guerra, morte,
coraggio, scelte di vita atte a fare la differenza, nella speranza che rimanga
indelebile nella mente di coloro che verranno, Lea e Claudio la stanno
cercando, ottant’anni dopo, scavando fra i documenti dell’archivio della
Resistenza, senza desistere alla prima difficoltà.
Una lettera a fare da garante,
oggi come allora, dopo anni di incertezze e dubbi.
“A cosa
ti servono carta e inchiostro?
Voglio
tornare a casa mia. Voglio aiutare i partigiani della mia terra. Devo dirglielo
a mio fratello, a mia cognata che non sono morto”
Una storia d’amore, di
difficoltà, di resilienza, che scalpita per sopravvivere durante le avversità e
il costante pensiero della morte che, come un manto scuro e nefasto, indurisce
gli animi, annienta la speranza, inasprisce i cuori.
Un amore capace di
superare i bombardamenti, i rapimenti, le oppressioni e che lotterà fino a
quando non avrà esalato l’ultimo respiro.
“Papavero Rosso” tocca i cuori,
emoziona, coinvolge, conquista in quanto sinonimo di coraggio, amore per la
vita, perseveranza.
Sara Magnoli, con una prosa delicata,
profonda, attinente al periodo storico in questione, ci ricorda l’importanza
della memoria, delle radici che non vanno mai recise poiché senza il passato
come punto di partenza non ci sarà mai un terreno solido sul quale costruire il
futuro.
Bellissimo
SABRINA



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