Le terre dell'imperatore, di Zefi Parrini
Zefi Parrini firma il suo primo romanzo dal titolo "Le terre dell'imperatore" edito LdiLibro by Arpod. Una storia emozionante, coinvolgente, che dal Medioevo vi condurrà ai giorni nostri tra amori, sotterfugi, inganni e una potente maledizione che ha attraversato secoli.
Autore: Zefi Parrini
Editore: LdiLibro by Arpod
Pubblicato: 1° gennaio 2025
Genere: Narrativa
Pagine: 159
TRAMA
Il passato può tornare per vie insolite, attraverso richiami più potenti e sconcertanti della semplice nostalgia. Alla morte del padre, quando Violante De Gherardo scopre che i vasti possedimenti fondiari di famiglia non potranno diventar suoi, ha inizio per lei un viaggio, reale e immaginario insieme, nelle terre intorno a Melfi che nel Medioevo hanno conosciuto la presenza illuminante di Federico II di Svevia.
È tutta colpa dell’amore
che ti coglie di sorpresa, pensi di poter giocare con lui, pensi di poter
smettere di giocarci quando vuoi e invece non è così”.
I segreti spesso creano
scompiglio.
Ci fanno dubitare di noi stessi, dei rapporti instaurati con una
determinata persona, un familiare, un amico.
Spesso passano anni prima di
essere messi al corrente della verità, magari da un estraneo, da qualcuno coinvolto
solo in parte, o addirittura tramite una lettera.
Ci sentiamo inutili. Come è
possibile che non ne sapessi niente? Valgo così poco per non essere stata messa
al corrente di quanto successo realmente?
Vive questo dramma Violante De
Gherardo dopo la morte del padre.
Il suo ritorno a Melfi per l’apertura del
testamento equivarrà a scoperchiare il vaso di Pandora.
Qualcosa di
completamente inaspettato invaderà la sua vita e la farà dubitare sull’equità e
obiettività emerse dalla volontà testamentaria dall’amato genitore, della
profondità del loro legame, di quanto realmente condiviso.
Nei posti che
hanno dato i natali al padre, Violante farà conoscenze inaspettate, vedrà
volti, ascolterà storie capaci di farla sentire parte di un passato dal quale è
sempre stata tenuta al di fuori, ma per il quale ora comincia a provare una
forte propensione, un morboso legame come se, improvvisamente, il suo
subconscio si fosse risvegliato da un involontario torpore.
“Anch’io faccio parte di
questo gioco di primordiale furore, ereditato dalla genia e dalla terra da cui
provengo, terra che amo e a cui sono voluta tornare dopo aver smaniato anni per
vederla, conoscerla, possederla”.
Due piani temporali danno vita a
due narrazioni parallele tra realtà e fantasia, legate da un fil rouge che le
rende affini, dipendenti una dall’altra, seppur lontane fra loro nel tempo, in
un intreccio capace di coinvolgere ed emozionare.
Un ritorno al passato per
Violante che le permetterà di capire alcune scelte, omissioni, e soprattutto
venire a conoscenza di un segreto inconfessabile di quel padre tanto amato, per
poter giungere finalmente al presente dal quale ripartire, grazie al perdono,
con uno sguardo diverso, nuovo, positivo, verso il futuro.
La storia scorre
veloce tra le vite di personaggi affascinanti, irriverenti, tridimensionali, capaci
di grandi gesti d’amore che catturano ed emozionano.
Grazie a una prosa delicata, ricercata,
attinente, Zefi Parrini firma il suo primo romanzo e lascia che il lettore si
perda, tra sogni antichi, amori proibiti, sofferenze, illusioni e realtà,
camminando nella vastità di quelle terre appartenute a colui che dai
contemporanei venne definito stupor mundi, Federico II di Svevia.
“Federico amava la sua
spavalderia, la sua mancanza di paura di fronte a lui. Nessuno osava sfidarlo
in quel modo. In lei trovava l’ardire che gli era tanto familiare, rivedeva la
sua arroganza, un coraggio che mai aveva conosciuto in una donna”.
Consigliatissimo.
SABRINA



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