Un rifugio perfetto, di Antonella Di Fabio

 
Antonella Di Fabio, dopo il precedente successo con il libro intitolato "L'omicidio di Valle Giulia" torna in libreria con un nuovo avvincente noir dal titolo: "Un rifugio perfetto", sempre edito da Fratelli Frilli Editori
Assolutamente da non perdere.


Autore: Antonella Di Fabio
Editore: Fratelli Frilli
Pubblicato: 24 gennaio 2025
Genere: Giallo/Noir
Pagine: 201


SINOSSI


Clara si sveglia in un letto di ospedale e scopre dalle parole del commissario Porta di essere accusata dell’omicidio di suo marito Francesco, ucciso da due colpi di pistola nella loro villa al mare. È certa di essere innocente. Deve reagire a quella menzogna, non può soccombere, non può arrendersi. Raccoglie tutte le sue forze e fugge alla disperata ricerca della verità confondendosi tra la gente e vagando a lungo per le vie di Roma fino a quando un’intuizione improvvisa la spinge a cercare aiuto in Flavia, la sua vicina di casa in cui troverà un appoggio insperato. Le due donne si prenderanno per mano e in un gioco di solidarietà e coraggio affronteranno la vita. Flavia, affiancata dal suo golden retriever, si trasformerà in un’intrepida investigatrice pronta a superare fobie ed insicurezze.
Riuscirà a coinvolgere il commissario Porta fino alla svolta delle indagini e alla scoperta di complotti e raggiri. Una corsa contro il tempo alla ricerca della verità. Quella verità che dovrà scagionare Clara da ogni colpa e giustificarne la fuga tra i suggestivi scorci di una Roma magica o condannarla definitivamente.


“Niente più sarebbe stato uguale, davanti a sé vi era solo un grande e vorticoso buco nero, che dopo aver inghiottito tutto il suo mondo, le negava la possibilità di scorgere un qualunque futuro”.

Cosa è davvero successo nella villa al mare di Clara e Francesco?
È stata davvero lei a uccidere senza pietà il marito, del quale si professa follemente innamorata? 

Un vuoto di memoria al risveglio, nessun ricordo da un determinato momento in poi della serata appena trascorsa. 
Il mondo sembra crollare all’improvviso, schiacciando Clara e ogni sua certezza: nessuna litigata furiosa, nessun oggetto lanciato e spaccato con rabbia, nessuna pistola in casa
E se invece non fosse così?

Tutti gli indizi la indicano come unica colpevole.

Cosa fare allora? Come dimostrare la propria innocenza al commissario Porta? 

Allontanarsi dal letto d’ospedale sul quale si è risvegliata, scappare per raccogliere indizi, cercare prove che le indichino un presunto colpevole, sembrano la sua unica ancora di salvezza.
Impossibile pensare di farcela da sola, impossibile uscirne senza un valido sostegno.

Dove trovare,quindi, un rifugio sicuro?

Ed è qui che entra in gioco Flavia, al momento in affitto nell’appartamento della madre di Francesco, con la sola compagnia del cane Nous, il quale si dimostrerà un valido supporto in più di un’occasione. Arguta e intrepida, alla costante ricerca di fiducia e affetto, soffre spesso di attacchi di panico che, nel tempo, ha imparato a gestire. Si dimostrerà un validissimo e insperato aiuto per Clara, la sua casa un perfetto rifugio in cui trascorrere un paio di giorni, fondamentali per raccogliere prove e indizi, dai quali emergeranno misteri e segreti inerenti alla famiglia del coniuge, dipendenza dal gioco e avidità.

Un romanzo avvincente, in cui ben si amalgamano la ricerca della verità e un tentativo disperato di salvezza. 
Il ritmo serrato nella prima parte esprime perfettamente l’angoscia e la disperazione provate da Clara, percepibili agli occhi del lettore, catapultato a sua volta in una splendida alleanza e collaborazione tra due donne bisognose, seppur per motivi differenti, di trovare il bandolo della matassa di un caso complesso. 
Un’indagine altrettanto inusuale per il commissario Porta il quale, per la prima volta, dovrà fare i conti con irrazionalità, improvvisazione, azzardo e intuizione che andranno a sostituire interrogatori basati su dati certi, indizi verificati, prove inconfutabili avallate da precisi riscontri scientifici. Tutto ciò, sono certa, ve lo farà adorare!

“Porta si sentiva, a volte, come l’ispettore Javert de I miserabili, combattuto tra il ruolo di poliziotto integerrimo, ruolo a cui aveva consacrato la vita, e i suoi principi di giustizia”.

Un registro narrativo attinentericercato seppur scorrevole, personaggi ben definiti le cui emozioni li rendono reali e tangibili agli occhi del lettore e, infine, la città di Roma, presente, irruente, bella e imperfetta della quale è impossibile non innamorarsi.

“…Il romano è seduto in mezzo alle sue rovine, aspetta e accoglie le altre culture che curiose e affascinate arrivano, esplorano e spesso si fermano contribuendo ad accrescere il fasto della Città Eterna”.

Antonella Di Fabio mi ha conquistata con un romanzo che incarna il giallo perfetto, coinvolta con una trama ben congegnata, in cui non mancano suspense, mistero, sotterfugi, ma anche amicizia, affetto per gli animali e forse, dico forse, il preludio di un amore…

Quindi, assolutamente da non perdere “Un rifugio perfetto”, in attesa di nuove vicissitudini di Flavia, Clara e il commissario Porta.

SABRINA


Commenti

Post più popolari