Tra l'ombra e la rabbia, di Vittorio Renuzzi
"Tra l'ombra e la rabbia", esordio letterario dello scrittore Vittorio Renuzzi, coinvolge e appassiona il lettore grazie ai tratti noir e all'ambientazione storica. Un mistero privato nel cuore
della Storia, edito Todaro Editore.
Autore: Vittorio Renuzzi
Editore: Todaro Editore
Pubblicato: 18 novembre 2025
Genere: Noir storico
Pagine: 260
TRAMA
Milano, marzo 1848. Una contessa scompare in circostanze misteriose. Un medico poeta e un dragone ungherese vengono incaricati di trovarla, ma ogni indizio conduce più a fondo in un labirinto di intrighi, ricatti e passioni nascoste. Nella città che si prepara all’insurrezione, salotti aristocratici e bordelli si confondono, mentre ognuno recita la propria parte. Perché la menzogna, quando è ben costruita, non inganna. Protegge. E spesso ci assomiglia. Mentre tutto sembra precipitare nel caos, ciò che accade nel cuore dei personaggi ricorda inquietantemente ciò che ancora oggi ci circonda: paura, rabbia, e il bisogno disperato di un senso. Un romanzo gotico e politico, dove tra barricate, stanze segrete e carte truccate, la verità non si mostra mai in piena luce. E l’ombra che portiamo dentro di noi si maschera di buone intenzioni o si traveste da giustizia.
Fino a che
punto ci si deve spingere per onorare una promessa?
Quando il valore, il senso
del dovere lasciano il posto all’irrazionalità e alla perdita di lucidità?
Ufficiale di
origini ungheresi, solitario, silenzioso, Lajos Görgey è un uomo di indubbia forza fisica,
preparazione militare, intelligenza, capacità e determinazione nel portare a termine
una missione, per quanto questo comporti dei sacrifici, delle difficoltà, dei
rischi, addirittura la morte: nel momento in cui ha dato la sua parola,
l’ufficiale non conosce remore, paure, o limiti.
Da anni è al
servizio del conte Anforti, anziano e potente funzionario imperiale, la cui
malattia lo ha reso un uomo fragile e bisognoso di cure, deciso a trascorrere
il crepuscolo della sua esistenza nella villa sul lago di Como.
La richiesta di
aiuto del conte arriva nel momento della scomparsa della moglie Vittoria, al
momento in soggiorno presso la residenza milanese. Giovane e affascinante,
tutti ne sottolineano la grazia, la bellezza, la cultura, qualità che la
rendono amabile, incline a coltivare interessi quali la
lettura e l’arte.
La sua
sparizione getta nello sconforto il conte che deciderà di affiancare a Görgey
nelle ricerche il suo medico personale, Giovanni Rajberti. Pacato, paziente, colto e dalle spiccate doti poetiche, il
cui temperamento tranquillo mal si combina con l’irruenza e l’impazienza
dell’ufficiale. La loro partenza per Milano alla ricerca della contessa li
vedrà uniti da un obiettivo comune: non deludere le aspettative del conte e non
arrecargli un ulteriore dolore.
“Abbiamo
tutti un segreto. Questa è la nostra vera anima. E spesso anche noi non la
conosciamo.”
La ricerca
della verità, le sorti incerte della contessa, porteranno l’insolita coppia a
insinuarsi all’interno della sua vita alla ricerca di qualche relazione dannosa o
rivendicazioni nei confronti del conte, lasciando che emerga, invece, un
profondo legame che unisce le figure femminili di questa storia, determinate,
forti, sinonimo di alleanza, affetto e sostegno reciproco.
Menzogne,
tentativi di depistaggio, malintesi, sembrano essere il fil rouge che unisce i
numerosi personaggi e le loro sorti, oltre al susseguirsi di una serie di
brutali e spietati omicidi.
Mentre si cerca disperatamente di attribuire uno o più volti a tanta violenza ingiustificata, a Milano la situazione politica si fa
via via più tesa e la rabbia cresce contro un governo austriaco sempre più
rigido: la rivolta diventa incontenibile, sfociando in scontri e innalzamento
di barricate, in cui le Cinque Giornate diventano tangibili.
“La città
è silenziosa. Non si sentono rumori di battaglia. Le strade sono deserte.
Quella calma è più spaventosa del rombo dei cannoni. È mattina e da diverse ore
non si sente più un colpo di fucile”.
Fatti e
personaggi attinenti alla realtà storica ben si amalgamano a situazioni
verosimili, suspense, colpi di scena che svelano, gradualmente, verità capaci di
sorprendere il lettore, in quella che diventerà una presa di coscienza della fragilità dei sentimenti, e una spasmodica ricerca dell’origine
del male, dal motivo scatenante fino a quella forza estranea, dominante,
incomprensibile, che sprona l’essere umano a continuare nella propria furia
omicida.
Una prosa
ricercata, dal sapore antico fa da cornice a un’accurata indagine argutamente
fuorviante, e a personaggi ben caratterizzati, introspettivi, meditativi. Gli aspetti gotici,
tuttavia, ci rimandano a una Milano cupa, piovosa, pericolosa, con un proprio
cuore pulsante, che cela tra le rive del Naviglio e all’interno di palazzi
nobiliari, ombre, segreti, violenza. Niente è come sembra, la verità è un mistero che nessuna lettura dei tarocchi o profezia sembrano in grado di svelare.
Ma vi è anche un amore, ostacolato
da limiti e vincoli del periodo storico in questione, ma che, comunque, cerca
di farsi spazio attraverso le rocce per poter germogliare, in quanto sinonimo
di vita nuova, vera, profonda.
Vittorio Renuzzi ci
dona un intenso e avvincente romanzo gotico,
in cui approfonditi riferimenti storici fanno da perfetto background a indagini, azione, mistero, vendetta, istinti e passioni.
SABRINA



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