L'uomo dagli occhi tristi, di Piergiorgio Pulixi
Le ispettrici Eva Croce e Mara Rais ritornano, grazie alla splendida penna di Piergiorgio Pulixi, in un nuovo e sorprendente indagine dal titolo "L'uomo dagli occhi tristi", Rizzoli Editore.
Autore: Piergiorgio Pulixi
Editore: Rizzoli
Genere: Thriller
Pagine: 352
Pubblicato: 26 agosto 2025
SINOSSI
Un lago circondato da montagne e fitti boschi, tutto è apparentemente immobile in quel paradiso remoto dell'Alta Ogliastra, in Sardegna. Quando però il corpo senza vita di un ragazzo travestito da donna viene ritrovato a bordo di un motoscafo che galleggia nelle acque cristalline, l'incantesimo d'un tratto è rotto. Sul posto vengono mandate le ispettrici Mara Rais ed Eva Croce, con un ordine preciso del procuratore generale: chiudere il caso senza clamore, prima che lo scandalo travolga il fragile equilibrio politico dell'isola. Al centro dell'inchiesta c'è infatti Daniele Enna, consigliere regionale e volto emergente della transizione ecologica sarda. Ma dietro la sua immagine pubblica si nasconde una rete di interessi e ricatti. Mentre indagano tra menzogne, ambizioni e vecchi rancori, Mara ed Eva si accorgono che qualcuno sta facendo di tutto per ostacolarle e proteggere i segreti rimasti sepolti per anni nelle acque del lago. Ma anche la vita privata delle due ispettrici è sul punto di esplodere: tra conflitti interiori, dolori mai risolti e scelte impossibili, saranno costrette ad addentrarsi fino agli abissi delle loro anime, decidendo, stavolta più che mai, se poter contare fino in fondo l'una sull'altra, proprio quando c'è chi prova a dividerle ad ogni costo.
“Io vi consiglierei, una volta lì, di fidarvi davvero solo l’una dell’altra. Trovate chi ha ucciso il ragazzo, come vi hanno chiesto, e limitatevi a questo. Tutto ciò che va al di là della vostra competenza, ignoratelo”.
Quanto ci costa
dimostrarci vulnerabili, deboli, prossimi a spezzarci?
Eva e Mara non
vogliono mostrare il fianco, cedere ai sentimentalismi, essere compatite.
Il lavoro le
vede come un duo compatto, ben amalgamato, capace di risolvere anche i casi più
difficili.
Bugie, segreti, omissioni rischiano, tuttavia, di creare una crepa
che potrebbe aprire una voragine incolmabile.
Fidarsi l’una
dell’altra, ora, non è più contemplato.
I loro problemi personali
verranno relegati in un angolo per concentrarsi su quella che si dimostrerà, fin
da subito, un’indagine complessa, poiché cela al suo interno molto più di
quanto appaia in superficie. In molti sembrano sapere, in pochi sono
intenzionati a esporsi.
“Eva si chiese come fosse
possibile che in un luogo così carico di vitalità e bellezza si fosse appena
consumata una tragedia tanto feroce. Aveva immaginato un paese in lutto,
avvolto da un silenzio greve e da un cielo plumbeo.”
L’'Alta Ogliastra, località
suggestiva e incontaminata della Sardegna, lascia spazio al paese di Saruxi,
luogo immaginario di cui si è servito l’autore, che ci cattura grazie al suo
splendore in quanto rivestita di fiori, colori, bellezze architettoniche, ma il
cui unico scopo è, però, quello di celare l’ipocrisia e tentare di sotterrare
il fango e lo sporco presenti, in profondità, a dispetto di ciò che appare ad un occhio ignaro in un paese che un tempo possedeva solo roccia e
vento.
“Una comunità soggiogata da un uomo che ha portato bellezza, economia, turismo prospettiva in un paese che invece possedeva solo roccia terra e vento. L’eolico equivale a maggior denaro, che chiama ulteriore denaro. Un circolo virtuoso”.
L'autore si addentra nel vasto
settore delle energie rinnovabili, in particolare quello eolico, sottolineando
come spesso, dietro a un interesse comune e a molte buone intenzioni, si
nasconda il mero interesse personale legato, nella maggior parte dei casi, al
controllo, alla manipolazione e al denaro.
"Alcuni casi non si chiudevano mai. Continuavano a vivere sottopelle, anche quando il tribunale aveva già emesso il verdetto”.
Scritto benissimo, “L’uomo dagli
occhi tristi” è un romanzo duro, a tratti brutale, vero per alcuni temi di cui
l’autore si fa portavoce; introspettivo, per la vastità di sentimenti con i
quali tocca alcune corde vibranti nell’animo del lettore, entrando nel vivo dei
sentimenti dei personaggi, rendendoli intimi, reali, autentici, dando così, veridicità e profondità alla storia.
Il registro narrativo è ipnotico, grazie ad un intreccio coinvolgente, a indagini
che si alternano a vita vissuta, al susseguirsi di fatti e colpi di scena capaci
di mantenere alta la tensione per tutta la narrazione.
Un’indagine la cui conclusione
dolceamara lascia spazio ad un finale che ho adorato e mi ha commossa, a dimostrazione,
di come "Veritas filia temporis", (la verità è figlia del tempo) oltre
ad essere, inesorabilmente, l’unico modo per mantenere vivo e duraturo un qualsivoglia
rapporto sentimentale.
Bellissimo.
SABRINA



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