Pubblicato: 16 maggio 2024
Genere: Giallo
Pagine: 304
TRAMA: Mi fidavo di te
Taranto ai giorni nostri. Un’affascinante giovane donna,
Sofia De Florio, è intrappolata nel gioco malato di un assassino. Sofia ha
chiesto aiuto, ma l’aiuto non è arrivato in tempo. Non poteva nascondersi,
combattere o fuggire. Vittima innocente della mente contorta di un killer
seriale. Dotato di una mente acuta e perspicace, l'investigatore privato
Roberto Pignatelli, che si occupa del caso di Sofia De Florio, figlia di un suo
caro amico, si rende subito conto che questo non è un omicidio ordinario: per le
strade di Taranto circola un serial killer, una teoria confermata da Ginevra
Landi, una brillante e stravagante giornalista indipendente. Studiando più a
fondo il modus operandi di questo folle assassino, Roberto Pignatelli e Ginevra
Landi scoprono l’ossessione del killer. Roberto Pignatelli si impegna in una
caccia all’uomo che lo porterà su percorsi tortuosi che non avrebbe mai pensato
di attraversare. L’assassino lo costringerà a fare ciò che nessun altro è mai
riuscito a realizzare prima: confrontarsi e affrontare il suo doloroso passato.
Mentre il killer imperversa in città, dimostrandosi più furbo e sfuggente di
chiunque Roberto Pignatelli abbia mai cacciato, le scommesse sulla sua identità
aumentano. In una corsa disperata contro il tempo. Fino a che Roberto
Pignatelli non riuscirà a trovarlo e catturarlo, nessuno sarà al sicuro.
“Negli anni, la
disperazione aveva offuscato la mia mente, spingendomi a credere nell’esistenza
di una cospirazione che mi aveva privato della donna che amavo”.
Roberto Pignatelli, ex poliziotto,
è ora un agente privato a capo dell’agenzia “Pignatelli Investigazioni” che si
avvale di abili collaboratori: Angelo, amico fidato oltre che genio
dell’informatica; Nicola, aitante investigatore; Rosa, responsabile
dell’ufficio e, ultima ma non meno importante, Ginevra, giornalista freelance ambiziosa
e determinata che contribuisce alle indagini grazie alle sue fonti fondamentali
e imprescindibili. La risoluzione di un precedente caso e la conseguente cattura
di uno spietato killer, hanno fatto sì che il prestigio dell’agenzia crescesse
a dismisura, con l’inevitabile aumento della richiesta di risoluzioni di nuovi omicidi.
Roberto si ritroverà ad essere invidiato e mal tollerato dai suoi ex
colleghi e, al contempo, stimato da un numero non esiguo di cittadini di
Taranto
Il passato di Roberto e la
sofferenza che la morte della moglie gli ha causato circa tre anni prima,
tornano spesso a far capolino tra i suoi pensieri, arrecando ancora un forte
dolore. Ricominciare a vivere davvero e non sopravvivere occupando il tempo e
la mente con il lavoro, sembra essere un pensiero ancora troppo distante e non
appartenere ad un investigatore che i suoi stretti collaboratori definiscono
distaccato e freddo in quasi ogni circostanza.
“Angelo mi ha detto che
devo migliorare alcuni aspetti del mio carattere. Devo essere più comprensivo
con i nostri clienti e aiutarli a sentirsi maggiormente a proprio agio”.
Personalmente, invece, ho molto
apprezzato quest’uomo arguto che si basa anche sul suo istinto e scruta le persone a
fondo con l’intento di carpire la verità, tramite un linguaggio non verbale
fatto di atteggiamenti ed espressioni. Ha un’indubbia moralità che lo porta
sempre a decidere con cognizione di causa. Pur scegliendo con cura le persone
con le quali istaurare un rapporto di amicizia, stima e affetto, non desiste mai dal mettere a rischio la sua stessa vita, quando sono le circostanze a richiederlo. Perseguire
la giustizia ad ogni costo è la sua forma mentis.
La Nardi ci regala due indagini
coinvolgenti grazie ad una scrittura scorrevole che non lesina però su una
certa ricercatezza lessicale.
I personaggi sono ben caratterizzati, vi è
introspezione da parte del protagonista che non rinuncia a mettere a nudo il proprio
IO, mostrando al lettore debolezze e dubbi, punti di forza e fragilità.
I due libri ci
illustrano due casi ben differenti, soprattutto per la tipologia di delitto e
in “Mi fidavo di te”, vi è anche il punto di vista inquietante e perverso
dell’assassino, che non tarderà a palesarsi e a mettere il lettore al corrente
delle sue intenzioni.
Fino a che punto possiamo alimentare la nostra sete di
vendetta?
Può una delusione d’amore stravolgere la nostra vita tanto da
riuscire a trasformarci da dottor Jekyll in mister Hyde? Un giustiziere, un
insegnante, un curatore che vuole dare una dimostrazione di come certi
atteggiamenti ledano l’uomo e i suoi sentimenti, e di come, all’interno di una
storia d'amore, certi comportamenti come l’infedeltà, il raggiro e la manipolazione
vadano puniti seriamente con la vita. Colpirne una per educarne cento, non si
dice così?
In “Taranto rosso sangue” una
madre di famiglia filantropa e dedita ad aiutare il prossimo viene brutalmente
uccisa a seguito di una rapina presso la propria lussuosa abitazione. Sono solo le
maldicenze di qualcuno o la vittima era ben lontana dall'essere la donna che voleva apparire?
L’abuso di droghe, i percorsi di
riabilitazione, i tradimenti, un’inaspettata doppia vita e un alter ego violento,
sono solo alcuni dei temi affrontati dalla Nardi, in questi due primi capitoli
ricchi di colpi di scena e suspense.
SABRINA
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